Novità da SoloGossip24

  • Oroscopo: un incontro del destino per ogni Segno Zodiacale
    by Tgcom24 on 14 Giugno 2021 at 03:00

    ARIETE – Sicuramente nella tua vita di sarà capitato di incontrare qualcuno del Leone per cui hai istantaneamente provato una fortissima attrazione. Siete entrambi due Segni di Fuoco, passionali, calorosi e travolgenti. Il vostro incontro dà vita ad un turbinio di emozioni che vi infiamma e vi fa sentire vivi. Non può essere un’unione casuale, ma vi sentite legati da una forza soprannaturale potentissima. TORO – Ci credi nel destino? Tu a volte pensi che la vita si riduca a tutto ciò di materiale che i tuoi sensi possono toccare e sentire. Ma esistono anche delle energie sottili, che ogni tanto si palesano nella tua vita. Se non ti è già capitato, prima o poi lo potrai sperimentare con il Segno Sagittario che, con la sua spiritualità, ti travolgerà e ti farà provare delle sensazioni che ti lasceranno senza fiato. GEMELLI – L’incontro tra il tuo Segno e quello della Bilancia e un incontro del destino ed è altamente improbabile che tu non abbia mai avuto a che fare in maniera intima e profonda con qualcuno di loro. Avete una profonda intesa mentale e avete lo stesso bisogno di leggerezza e spensieratezza: è proprio questo punto in comune che rende spesso indissolubili le vostre relazioni.  CANCRO – C’è soltanto un Segno che ti fa sentire sicura e protetta e stiamo parlando del Toro: quando lo incontri, la tua vita può cambiare sul serio e ti accorgi che il sentimento che vi unisce va aldilà di qualsiasi altra emozione tu abbia mai provato per qualcuno. La tua sensibilità e la tua accoglienza sono elementi chiave per questa relazione, che è destinata ad avere un percorso roseo e duraturo. LEONE – Tu sei abbastanza abituata ad essere circondata da ammiratori e spasimanti che ti fanno sentire bella, desiderata e importante. Ma a te piacciono le sfide impegnative ed è per questo che spesso il destino pone sulla tua strada qualcuno del Segno dello Scorpione. Siete completamente diversi, come la luce e l’ombra, ed è proprio questo che vi rende indispensabili e complementari l’uno per l’altro.  VERGINE – Sei indubbiamente una persona razionale e non sei abituata ad incontri stravolgenti per la tua vita. L’incontro che il destino ti riserva è quello con il Segno dell’Acquario, che ti sorprende con la sua intelligenza e le sue idee originali, non ti chiede ad essere più dolce ed espansiva di quanto tu sia per tua natura, ma non si adatta alle tue regole. Avete tanto da imparare reciprocamente. BILANCIA – Solitamente ti relazioni facilmente ai Segni d’Aria, ma gli incontri del destino solitamente avvengono con Segni che hanno una natura diversa dalla tua. Tra i Segni che possono essere più significativi per la tua vita c’è sicuramente quello dei Pesci. Vivete in due mondi completamente diversi e la tua razionalità si scontra con la sua emotività, facendo scoprire qualcosa di nuovo ad entrambi. SCORPIONE – Per te ogni incontro della vita è un dono (o un dispetto) dell’universo, ma ti sei accorta che quando conosci qualcuno del Segno del Cancro dentro di te si muove qualcosa, interiormente, come se fossi di fronte ad un importante insegnamento per la tua vita. Entrambi sensibili, non avete bisogno di comunicare con le parole, ma lo fate con le emozioni, anche quando volete ferirvi reciprocamente. SAGITTARIO – Hai un carattere allegro e socievole, stringi facilmente amicizia con chiunque e probabilmente hai avuto almeno un flirt con tutti i Segni dello Zodiaco, ma ce n’è uno che lascia sempre un segno più forte nella tua vita: si tratta dell’Ariete. La sua irruenza si sposa bene con il tuo spirito avventuriero e insieme potete vivere esperienze entusiasmanti, che ricorderete per tutta la vostra vita. CAPRICORNO – Solitamente non sei attenta ai segnali del destino e ci sono degli incontri che passano inosservati e vengono vissuti come semplici casualità. Tuttavia, c’è un Segno che riesce ad insinuarsi nella tua vita in modo più sottile e profondo degli altri. Stiamo parlando della Vergine. Avete tanto in comune e forse è proprio grazie alle vostre affinità che riesce, con astuzia, a diventare insostituibile per te. ACQUARIO – Se appartieni al Segno dell’Acquario, almeno una volta nella tua vita avrai avuto a che fare con qualcuno del Segno dei Gemelli e ti sei accorta che la vostra complicità non ha niente di paragonabile a tutte le altre relazioni che hai avuto. Entrambi sfuggenti, liberi e leggeri, vi sentite a vostro agio in compagnia e non avete bisogno di farvi promesse per sapere che resterete legati per sempre. PESCI – È da una vita intera che attendi l’incontro del destino, quello in grado di stravolgere magicamente la tua vita. Forse questo incontro è già avvenuto, oppure potrebbe presto verificarsi con qualcuno del Segno del Capricorno. Tuttavia, potresti restare sorpresa dal fatto che questo Segno non si renda conto che siete uniti da qualcosa che va oltre la ragione. Soltanto tu puoi insegnargli cosa sia la magia.  

  • Babila Spagnolo: “Layla è un’azienda inclusiva dove nulla è impossibile o vietato”
    by Tgcom24 on 14 Giugno 2021 at 03:00

    Babila, sei una donna e un’imprenditrice di successo: questione di DNA? Forse. Ma forse anche figlia degli eventi. Mio nonno, calabrese, a sedici anni decise di imbarcarsi come mozzo per raggiungere gli Stati Uniti. La tratta era Napoli- New York, ma la nave ebbe un’avaria, per cui dovette forzatamente sostare nella città americana e lui vi restò due anni; trovò lavoro in uno stabilimento di smalti per unghie e imparò i segreti del mestiere. Al suo ritorno in Italia decise di fermarsi a Milano e mise in piedi una fabbrica di smalti. Arrivò per primo: era il 1936.   La chiamò Layla, un nome inusuale. Era quello della sua prima fiamma, ragione per la quale mia nonna non lo amò mai particolarmente… ma tant’è. D’altra parte, mio nonno aveva un carattere forte e accentratore: non condivise mai quel che c’era da sapere sull’attività con nessuno, nemmeno con le sue figlie. Disegnò lui stesso la boccetta in vetro che contiene lo smalto, con uno stile ricercato che è diventato iconico e che per scelta non abbiamo mai cambiato, anche se nel frattempo nel contenuto abbiamo inserito tutta la tecnologia possibile, perfino nella bocca del flacone, diversa da tutte le altre, ideata e studiata per garantire allo smalto una più lunga integrità e conservazione. In ogni caso, questa è la storia che io voglio portarmi dietro e mi piace anche l’idea che il nostro flacone sia un po’ vintage.   Come sei arrivata a prendere in mano le redini dell’azienda? Alla morte di mio nonno, nel 1977, toccò a mia madre farsi carico di portare avanti l’azienda, ma senza alcuno strumento, visto che mio nonno non le diede mai neppure le formule dei prodotti. Fu durissima: era giovane, sola e dopo poco arrivai io, mentre mio padre se ne andò quando ero piccolissima. Mia madre è stata una donna eccezionale ed io ho vissuto la sua fatica, la sua dedizione e il rispetto verso il lavoro: ricordo ancora quando, bambina, attendevo a casa il suo rientro alla sera e magari alle nove ancora non aveva terminato di lavorare. Iniziai prima possibile a far pratica in azienda: dapprima davo una mano nel confezionare i prodotti, poi pian piano sono cresciuta occupandomi via via di tutti i settori e avendo una visibilità diversa su ogni attività. Come Export Manager per dodici anni ho viaggiato tantissimo, poi per ulteriori cinque mi sono occupata delle Vendite Italia e, dal 2018, cioè da quando mia mamma è mancata, ho assunto la totale responsabilità di Layla. In definitiva, posso dire che Layla sono io: sono un’accentratrice e tenuto conto che sono a capo di Layla da relativamente poco tempo, è importante per me andare a fondo delle cose, capire tutto molto bene. Sono io che decido, perché se perdo il filo non mi ci raccapezzo: voglio seguire tutto e, anche se mi fido del mio staff, non voglio perdere niente di quello che accade in azienda.   In tutto questo non hai trascurato la vita privata. Io e mio marito Alessandro, attualmente direttore della produzione e sviluppo prodotti, stiamo insieme da oltre vent’anni e anche il nostro incontro lo devo a mia mamma. Fu lei, infatti, a fargli un colloquio per un posto di lavoro: cercavano un giovane perito chimico, lui aveva appena piu’ di vent’anni e si propose . Lei lo scelse e lui iniziò la sua carriera in azienda nel ’97. Due anni dopo, arrivai nel settore della produzione di rossetti e fu un colpo di fulmine; iniziammo a frequentarci di nascosto, ma mamma lo venne a sapere e cacciò via entrambi. Tuttavia, superammo anche questa prova e, dopo essersi accertata dei nostri sentimenti, la mamma ci fece rientrare in azienda. Un’esperienza difficile e molto dura, ma queste situazioni mi hanno reso ancor più forte ed oggi posso affermare con serenità che so vivere nel mondo senza paura: a mia madre devo anche questo.   Dal 2018 ad oggi comunque c’è stata di mezzo la pandemia, non cosa da poco. E’ stato veramente difficile, ma ho deciso di comunicare la bellezza anche durante un periodo così particolare e drammatico mettendomi in gioco in prima persona. Mi sono stufata dello stereotipo della donna bellissima con le forme perfette, inarrivabile e algida: preferisco le donne autentiche, credo nei gruppi di donne che si aiutano a vicenda. Per questo motivo, nel bel mezzo del primo lockdown, a marzo 2020, ho creato una community di donne dove ciascuna può chiedere consigli, confrontarsi e trovare delle amiche. “Le bimbe di Layla” sono le donne che si fidano di me, che sono l’espressione dell’azienda, che le aiuta nei momenti di difficoltà. Affermare che “non ce la farò mai” dal mio punto di vista non esiste, perché tutto è possibile, basta provarci: anche indossare le ciglia finte o coprire occhiaie profonde, oppure applicare correttamente l’eyeliner o valorizzare il proprio aspetto dalle curve generose.   Il tuo è un lavoro fatto di cuore e passione. Layla è un’azienda di 86 anni con un’identità ben precisa: io sto cercando di renderla più dinamica e per questo cerco nella comunicazione un effetto “wow”. Quando abbiamo lanciato il nostro straordinario mascara “The longer, the better” (“il più lungo, il più buono”), ho pensato ad una maniera originale di farlo conoscere e ho chiesto a Rocco Siffredi di condurre delle dirette streaming su Instagram per parlare di sessualità: un vero successo. D’altra parte, Layla è un’azienda inclusiva dove nulla è impossibile o vietato.   Non ti sei fermata qui, perché hai coinvolto anche Fedez: mi racconti com’è andata? Sono sempre stata una fan di Federico, l’ho sempre seguito sui social e sono stata anche ai suoi concerti. Durante lo scorso anno, ho visto da quello che pubblicava su Instagram che amava dipingere le unghie con lo smalto e quando in autunno in una storia ha dichiarato che gli sarebbe piaciuto ideare una capsule tutta sua, mi sono fatta avanti. Non è stato facile lavorare insieme in zona rossa, per cui abbiamo atteso che la Regione Lombardia diventasse arancione per conoscerci di persona e valutare insieme il progetto. E’ stato un incontro felice in cui abbiamo condiviso molto e da cui è nata “NooN”, la capsule di Fedez, andata letteralmente a ruba, tanto far andare in tilt i server aziendali appena è stata lanciata.   Hai sdoganato la manicure maschile e il concetto di bellezza a cui eravamo abituati, ma so che c ‘è un altro tema per cui ti stai battendo con determinazione. Sì. Si tratta dell’infertilità, un argomento ancor più difficile da affrontare rispetto a omofobia o LGBT o alla sessualità in generale. Le donne che non possono avere figli si vergognano, hanno la sensazione di essere sbagliate o, peggio, sporche; temono di essere ripudiate dalla società (o dai mariti, talvolta) e affrontano questa situazione nel silenzio della solitudine. Bisogna invece parlarne e rassicurare tutte: non si è meno donne perché non si possono avere figli.   Sotto la mascherina abbiamo perso l’abitudine di usare il rossetto: consigli? Abbiamo studiato una formulazione perfetta per indossare il rossetto anche in tempo di pandemia: con “Eternal” abbiamo restituito il colore alle labbra. Ultra confortevole, non appiccica ed ha un tempo di asciugatura quasi immediato, oltre a garantire una piacevole idratazione; alla sera, basta eliminarlo con un normalissimo detergente. La voglia di esprimersi e comunicare anche con il cosmetico più classico e più amato da tutte adesso può essere soddisfatta.

  • Babila Spagnolo, Amministratore Delegato di Layla Cosmetics
    by Tgcom24 on 14 Giugno 2021 at 02:50
  • Astro Sexy Parade: i Segni favoriti in amore in questo weekend
    by Tgcom24 on 11 Giugno 2021 at 03:00

    1.    CANCRO È facile sentirsi a proprio agio con un’amante dolce e accogliente come te. Eros alle stelle! 2.    SCORPIONE Le stelle ti danno la possibilità di dimostrare di essere l’amante migliore dell’intero Zodiaco! 3.    PESCI C’è qualcuno che non vede l’ora di finire sotto le tue maliziose e dolcissime cure. Serate bollenti. 4.    CAPRICORNO Chi l’ha detto che sei un ghiacciolo? Ti scioglierai lentamente con un amante eccezionale.

  • Voglia di estate: il gelato è una vera SPA per il palato
    by Tgcom24 on 11 Giugno 2021 at 03:00

    A scattare l’istantanea di questa delizia tipicamente estiva è l’Osservatorio del Sigep di Rimini, il Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè di IEG – Italian Exhibition Group, in attesa della prossima edizione della manifestazione, prevista finalmente in presenza dal 22 al 26 gennaio 2022, presso i padiglioni della Fiera della cittadina romagnola.  Il gelato artigianale raccoglie le eccellenze di ingredienti, un marcato aspetto salutistico del prodotto e la socialità nei consumi, proponendosi come simbolo della voglia di rinascita dell’intero Paese. Come spiega Claudio Pica, segretario generale dell’Associazione Italiana Gelatieri e vicepresidente nazionale FIEPET Confesercenti, in base a una prima stima, i consumi nazionali segnano un +14% da inizio anno, con punte legate al meteo che, in Calabria e Roma, raggiungono rispettivamente un +20% e +22%.   Per quanto riguarda le tendenze, la fotografia scattata dall’Osservatorio restituisce un’immagine in cui il gelato assume il ruolo di una vera e propria SPA per il palato, momento di appagamento, beatitudine e autogratificazione.  Come spesso accade nelle fasi post recessive, i consumatori tendono a razionalizzare e a scegliere in maniera oculata, ma senza rinunciare a togliersi qualche soddisfazione e senza sensi di colpa: c’è voglia di riscatto, di star bene, secondo il principio “qualcosa di bello e buono me lo merito”.  E il gelato, per molti aspetti, è il premio ideale.    Parlando di gusti, le tendenze indicano che in questo momento le preferenze del pubblico non sono propense a inseguire nuovi sapori a tutti i costi: meglio seguire la tradizione e assecondare il ritmo della natura, con ingredienti di stagione anche se disponibili per un periodo di tempo limitato. Piacciono anche gli abbinamenti tra gusti semplici, ma capaci di sollevare curiosità, come quelli creati da Eugenio Morrone, campione del mondo di gelateria al Sigep del 2020, il quale propone ad esempio limone di Sorrento da assaporare con la cannella, oppure la salvia accostata alla mela Smith e all’ananas.    Spiega Giancarlo Timballo, Maestro friulano, presidente della Coppa del Mondo di Gelateria, che ormai si creano gusti e sapori in base ai frutti che il territorio offre anche per un periodo temporale circoscritto. Ad esempio, in Friuli l’inizio dell’estate è il periodo di tarassaco, sambuco, petali di rosa canina o di papavero, seguiti, dopo qualche settimana, da olivello spinoso e ginepro. Da qui nascono ad esempio i gelati al tarassaco variegato al papavero, ingredienti che richiedono pazienza e attenta lavorazione, per sapori deliziosi ed esclusivi.    Chilometro zero e massima praticità sono i must per il gelato consapevole. Su questa falsariga la Campionessa Mondiale di Pasticceria Sonia Balacchi ha messo a punto una collezione di monoporzioni gelato, ideale sia come “street food”, sia per la “home delivery”. Qualche esempio che fa venire l’acquolina in bocca: il Natura Sandwich Gold, con pane biscotto all’albicocca, arancio e zafferano ripieno di gelato Kefir mango, ananas, maca e zenzero candito; oppure il Natura Sandwich Green, senza lattosio e vegano, con pane biscotto al limone e banane, e con ripieno di sorbetto al kiwi, avocado, mela e moringa.   E per evitare assembramenti nello spazio della gelateria, alcuni punti vendita si attrezzano esponendo il libro degli ingredienti fuori dal negozio, in modo che, arrivando al banco il cliente abbia già le idee chiare.      Ma anche se questi abbinamenti stuzzicano la fantasia e la curiosità, alla fine sul cono continuano a vincere i sapori antichi, magari un po’ rivisitati. I classici caffè o zabaione restano nel cuore di chi divora coni e coppette, anche se quest’anno ci si aspetta l’exploit della mandorla grezza che insidierà il podio a pistacchio e cioccolato

  • Coppia: esiste una stagione degli amori?
    by Tgcom24 on 11 Giugno 2021 at 03:00

    LA STAGIONE DELL’AMORE – L’evoluzione, per assicurare la migliore probabilità di sopravvivenza della prole, ha fatto sì che le femmine di ogni specie animale siano fertili, e quindi pronte all’accoppiamento, nei periodi giusti per garantire ai piccoli la possibilità di venire al mondo in condizioni climatiche favorevoli e in momenti di abbondanza di cibo. Dato che nel mondo animale l’accoppiamento ha finalità esclusivamente riproduttive, nei periodi in cui non sono fertili, le femmine sono del tutto disinteressate alla presenza dei maschi. Al contrario, quando sono pronte per l’accoppiamento, manifestano il loro stato con comportamenti evidenti, con richiami sia uditivi che olfattivi e con una ricerca continua di individui del sesso opposto. L’accoppiamento avviene in modo spontaneo e senza alcun tentativo di nascondersi e, una volta concluso l’atto, i due “partner” di solito si separano e tornano all’indifferenza reciproca. Fanno eccezione alcune specie monogame, nelle quali si forma una vera e propria coppia che costruisce un nido comune e che si impegnerà in seguito ad accudire insieme la prole.    SESSO TUTTO L’ANNO – Nel corso dei millenni, gli esseri umani si sono evoluti in modo differente: i soggetti femminili hanno sviluppato un ciclo di fertilità mensile grazie al quale è possibile concepire durante tutti i mesi dell’anno. Nel frattempo, il progresso culturale e sociale della specie umana, con la formazione dei clan e poi dei villaggi, ha liberato la nostra specie dall’influenza delle condizioni climatiche: i neonati dei nostri pro-progenitori hanno cominciato ad avere buone probabilità di sopravvivenza durante l’intero anno. Dato che la donna è fertile solo in alcuni giorni del mese, i rapporti sessuali non hanno lo scopo esclusivo della procreazione, ma semmai quello del piacere e del consolidamento affettivo della coppia. Secondo gli antropologi, inoltre, questo tipo di sessualità ha permesso un accesso più facile ai rapporti sessuali anche ai soggetti maschili non dominanti del clan, favorendo anche una maggiore mescolanza genetica, mentre in molte specie animali è solo il maschio dominante ad avere la possibilità di fecondare le femmine. Non esiste quindi, per noi umani, una stagione degli amori in senso stretto, dato che l’ovulazione femminile avviene ogni 28 giorni e in modo del tutto “riservato”, senza manifestazioni appariscenti.    I MOMENTI PERFETTI – Questo non significa, però, che non ci siano periodi dell’anno in cui ci sentiamo maggiormente attratti dalle persone del sesso opposto, come dimostra un andamento piuttosto regolare delle nascite anno dopo anno. Nel nostro emisfero, il maggior numero di lieti eventi si verifica tra la fine di settembre e in ottobre, frutto degli incontri amorosi dei mesi invernali. Questo smentisce il luogo comune che attribuisce alla primavera la capacità di risvegliare i sensi e di far nascere nuovi amori: forse la stagione dei fiori solleticherà il romanticismo, ma non pare risvegliare più di tanto gli appetiti amorosi, dato che da novembre in poi, le nascite diminuiscono sensibilmente, raggiungendo il minimo a febbraio. Maggio è un altro mese con un buon numero di nuovi nati, frutto dei concepimenti nei mesi estivi, agosto in particolare.    OGNI GIORNO È BUONO – Anche se l’ovulazione femminile è nascosta e spesso neppure la donna ne è consapevole, la natura ha messo comunque in atto una serie di “astuzie” per invogliare la coppia ai rapporti sessuali nei giorni in cui il concepimento è più probabile. Molti studi hanno dimostrato che il comportamento delle donne conosce variazioni a seconda della fase del ciclo mestruale e che spesso nel periodo fertile queste appaiano più attraenti e più desiderose di rapporti intimi. Infine una nota di colore: un curioso studio realizzato nel 2007 dall’Università del New Mexico ha rivelato che le locali ballerine di lap dance guadagnavano di più durante i loro giorni fertili: probabilmente ciò avveniva perché, in modo del tutto inconsapevole, si muovevano in modo più disinibito e sexy, con grande soddisfazione degli avventori che le ricompensavano con mance particolarmente generose.   

  • Per l’estate, i gelati capolavoro da mangiare anche con gli occhi
    by Tgcom24 on 11 Giugno 2021 at 02:30
  • A tavola: come abbinare i cibi per perdere peso
    by Tgcom24 on 10 Giugno 2021 at 03:00

    LE REGOLE GENERALI – Per mantenersi in buona salute e dimagrire in modo sano non dobbiamo venire meno alle regole della sana e corretta alimentazione. Non dobbiamo cioè far mancare al nostro organismo i nutrienti di cui ha bisogno, ovvero una corretta percentuale di carboidrati, lipidi (grassi) e proteine. Occorre semmai ridurre le quantità, in modo da mantenere sotto controllo l’apporto calorico complessivo. Gli unici alimenti che possiamo, anzi dobbiamo, eliminare completamente sono gli zuccheri semplici (presenti nei dolciumi, negli alcolici e nelle bibite gassate) e i grassi “cattivi” come quelli presenti nel junk food e nei fritti in generale. Tutto il resto è concesso, nelle quantità indicate nel piano alimentare stilato per noi dal medico o dal nutrizionista, e non va eliminato totalmente. Da non dimenticare è una corretta idratazione, assumendo circa due litri di acqua al giorno.    GLI ABBINAMENTI DA EVITARE – I regimi che studiano in particolare gli abbinamenti alimentari sono quelli legati alla filosofia della cosiddetta dieta dissociata. Anche se non tutti gli esperti di alimentazione sono concordi con questo tipo di alimentazione, possiamo dire che in linea generale può essere utile non consumare nello stesso pasto carboidrati e proteine: meglio suddividere tra pranzo e cena l’apporto di un primo piatto a base di pasta e un secondo di carne o pesce o uova. Sempre valido invece l’accostamento con abbondanti verdure, crude o cotte, e condite con un cucchiaino da caffè di olio extravergine di oliva.  Un’altra corrente di pensiero, invece, non incoraggia questa suddivisione tra carboidrati e proteine, ma invita, nel pasto serale, ad evitare i carboidrati e a preferire un secondo leggero a base di carne o pesce e verdure. In ogni caso, gli abbinamenti da evitare sono i seguenti:  no al consumo nello stesso pasto di proteine di origine diversa, ad esempio carne e pesce o carne e uova, o ancora pesce e legumi o carne e formaggi; no anche all’accostamento di carboidrati di provenienza diversa, come pasta e pane o pasta e patate, o ancora pane e banana;   no a carboidrati e proteine insieme nel pasto serale; no alla frutta alla fine dei pasti: meglio consumarla come spuntino a metà mattina o metà pomeriggio e sempre da sola.    STANNO BENE INSIEME – Tra gli abbinamenti possibili, anche per inserire nella dieta una varietà soddisfacente di sapori, possiamo consumare insieme: cereali e frutta fresca o secca, ad esempio a colazione, aggiungendo qualche mandorla o un’albicocca alla nostra porzione di fiocchi di avena; I legumi si sposano bene con i carboidrati: riso e piselli o lenticchie, orzo o farro e fagiolini; possono essere accostati alle altre verdure, ad esempio in una bella insalatona: le fibre contenute in entrambe le classi di alimenti favoriscono il transito intestinale e hanno un effetto depurativo;  le proteine contenute, ad esempio, in una porzione di carne o pesce, si accompagnano perfettamente alle insalate e alle altre verdure, crude o cotte. Attenzione: con il pesce è meglio evitare fagiolini e verdure a foglia verde come spinaci e biete perché i sali minerali presenti in entrambi gli alimenti possono essere in quantità eccessiva e provocare ritenzione idrica; grassi e verdure: sono un ottimo abbinamento perché le fibre contenute nei vegetali riducono l’assimilazione digestiva dei grassi. Ad esempio, un pesce grasso come il salmone sta benissimo insieme a una bella insalata di rucola; olio e carote: la nostra insalata di carote dovrebbe essere sempre condita con un filo d’olio perché le vitamine contenute della carota sono liposolubili, ossia sono assimilate più facilmente in presenza di lipidi.  formaggi: per limitare l’apporto di grassi, mai accostarli a carne, pesce e uova, ma assumerli con verdure non amidacee, come pomodori, zucchine, asparagi, melanzane, rucola, peperoni; pomodoro: il suo “matrimonio” migliore è con il pesce e con le altre verdure, ma si può mangiare anche su una fettina di pane integrale tostato, che facilita l’assorbimento dei suoi nutrienti. Meglio evitare invece la classica caprese, sfiziosa ma molto calorica.  

  • Gossip, non ti temo: i pettegolezzi si possono gestire, ecco come
    by Tgcom24 on 10 Giugno 2021 at 03:00

    Un passatempo “pericoloso”: trovarsi con le amiche, chiaccherare del più e del meno, fare programmi è normale. Talvolta però è facile scivolare dalla chiacchiera al pettegolezzo, anche quando sembra del tutto innocuo. Quando si è in gruppo non partecipare alla discussione, per riservatezza o per scelta, può essere anche male interpretato e quindi niente di più facile che trovarsi invischiate in qualche gossip senza davvero volerlo. Il suggerimento? Per restarne fuori senza sembrare altezzose o distaccate, ottima qualche frase di circostanza: semplice e rispettoso.   Questione di atteggiamento: il pettegolezzo a volte assume la forma di una autentica dipendenza, di cui non sempre siamo consapevoli. Non sempre infatti ci rendiamo conto di scivolare dalla chiacchiera, intrattenimento per eccellenza, al gossip, che solitamente riguarda persone che si conoscono. Imparare a gestire il pettegolezzo inizia proprio dall’essere coscienti della situazione e del proprio modo di essere, unica strada per imparare a gestirsi e a gestire la conversazione anche con gli altri.   Prova a immedesimarti: e se fossimo proprio noi coloro di cui si sta (s)parlando? Non sarebbe proprio  bello e neppure gradevole: qualsiasi sia l’argomento della conversazione sapere di essere al centro dell’attenzione a proposito di qualcosa che magari non ci fa piacere condividere. A parte il fatto che potrebbe trattarsi di una fandonia bella e buona, anche qualora la fosse effettivamente qualcosa di vero, il raccontarla in giro non gioverebbe a nessuno. Raccogliere le confidenze di un’amica è bello e fa crescere anche la nostra autostima, ma per continuare a godere della sua fiducia sarà indispensabile mantenere segreto… il segreto!   Pensaci, prima di parlare: contare fino a dieci è sempre un’ottima strategia prima di proferire parola. Non solo ci aiuta a formulare il nostro pensiero in maniera più chiara e priva di fraintendimenti, ma è perfetto anche per domandarsi se effettivamente quello che stiamo per dire su un’altra persona non sia troppo cattivo o di gusto discutibile. Ascoltare di più e dire di meno è senza dubbio utile ed è l’atteggiamento più corretto che ci farà sentire migliori e decisamente più eleganti ed educati.   Chiacchiere, non sono tutte uguali: lo stare in gruppo implica per forza di cose il parlare insieme e la chiacchiera appartiene all’essere umano. Discutere è piacevole, ma non sempre abbiamo voglia di intavolare argomenti impegnativi quali la politica, la salute o l’economia. Per distrarsi, anche sotto l’ombrellone, è facile parlare degli altri, ma occorre non trascendere con ipotesi fantasiose o eccessive. Le dicerie di solito sono fatte con uno spirito non esattamente positivo e possono nuocere anche alle relazioni interpersonali. Sì dunque a chiacchiericci leggeri e perfino futili, che regalano leggerezza e ci fanno sentire parte del gruppo, semaforo rosso invece al gossip gratuito intriso di maldicenza, che può aprire la strada a screzi e discordia e, nella peggiore delle situazioni, rovinare perfino la reputazione delle persone.   Lascia perdere le dicerie: raccontare qualcosa che riguarda qualcuno che conosciamo, soprattutto quando è un argomento riservato o intimo, non è una buona idea. Comunque la si metta, qui non è più solo una chiacchiera, ma diventa pettegolezzo. Dal momento che nessuno è perfetto, bisogna ricordare sempre di trattare gli altri proprio come gradiremmo essere trattati noi: con rispetto. Il gossip è subdolo: si comincia dicendo qualcosa di poco piacevole per poi cadere, senza quasi rendercene conto, nella indiscrezione nella migliore delle ipotesi, ma più spesso nella malignità. Per gestire la chiacchiera in maniera sobria ed educata, meglio tenere le proprie impressioni per sè.   Ferma il pettegolezzo sul nascere: il modo migliore per gestire al meglio i pettegolezzi è interromperli sul nascere, evitando fin da subito conversazioni insidiose. Saper essere superiore in certe situazioni è facile, basta saper tacere quando è necessario. Il consiglio furbo? Mai sussurrare nell’orecchio di qualcuno quando ci sono altre persone: anche se non si sta parlando male, daremo l’impressione che lo si stia facendo e questo è un comportamento decisamente poco riguardoso. Se poi non si è in grado di arrestare il vortice del gossip, meglio salutare e andarsene: a mali estremi, estremi rimedi.   Eleganza e rispetto: iniziare conversazioni poco piacevoli è sempre da evitare. Per gestire una situazione scomoda con nonchalance, se sono gli altri ad dare il via al pettegolezzo, evitare pericolosi coinvolgimenti è possibile se non esitiamo a fermare gli altri in modo garbato e cortese, sottolineando quanto ciò che sta avvenendo sia poco corretto e irriguardoso. Qualora non fossimo sufficientemente in confidenza o troppo timidi per una soluzione così netta, la tecnica più agevole è quella di dirottare la conversazione su un nuovo argomento: i divi dello spettacolo o il calcio trovano sempre un eccellente gradimento.   Attenzione al web: nel mondo della connessione tutto è possibile e le fake news, anche in tempi di pandemia, hanno dimostrato che chiunque può millantare qualsiasi cosa e magari trovare pure seguito. Il web è intriso di gossip, veri o presunti: per evitare di cadere nella trappola del pettegolezzo, meglio resistere alla tentazione di commentare o, peggio, condividere stati d’animo o pensieri che potrebbero amareggiare qualcuno. Il silenzio è sempre l’atteggiamento più indicato e, se riusciamo a non lasciarci coinvolgere da quello che leggiamo, possiamo anche trovare alcune cose parecchio divertenti: una bella risata è ciò che ci vuole per affrontare con la ritrovata serenità le sospirate vacanze. 

  • Post-Covid: 7 Italiani su 10 hanno nuove paure
    by Tgcom24 on 9 Giugno 2021 at 08:13

    Su questo argomento, gli istituti di ricerca mUp Research e Norstat hanno realizzato un’indagine per conto di Facile.it su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta in età compresa fra 18 e 74 anni residente sull’intero territorio nazionale.   Grazie alla campagna vaccinale e al miglioramento della situazione epidemiologica, è in corso un progressivo allentamento delle restrizioni imposte per contenere i contagi, con una crescente  possibilità di spostarsi sempre più liberamente. Analizzando i dati dell’indagine, tuttavia, è emerso che quasi la metà degli italiani (47,1%, vale a dire più di 20,6 milioni di individui) ha ammesso di aver paura degli assembramenti; la percentuale raggiunge addirittura il 67% tra i rispondenti appartenenti alla fascia 65-69 anni. Sono numerosi, circa 7,8 milioni, anche coloro i quali hanno dichiarato di aver paura di incontrare altre persone anche se si tratta di amici, familiari o conoscenti; a sorpresa, i più timorosi risultano essere i giovani con un’età compresa tra i 18 e i 24 anni (23,2% vs 17,8% nazionale), probabilmente preoccupati dalla possibilità di infettare parenti anziani come i nonni.  Più di 1 italiano su 3 (36,3%, 15,8 milioni), invece, ha ammesso di aver paura di salire sui mezzi pubblici, mentre più di 9 milioni e mezzo di italiani si dichiarano timorosi per quanto riguarda la possibilità di viaggiare tanto che, dei 6,5 milioni di italiani che non andranno in vacanza, 2 milioni hanno rinunciato proprio a causa della paura del contagio. Infine, quasi 8 milioni di intervistati (18,2%) hanno paura di andare al ristorante; la percentuale sale fino al 27,4% tra coloro che hanno 55-64 anni, mentre scende all’8,1% fra i giovani appartenenti alla fascia anagrafica 18-24 anni.   Per tutelarsi dalle incognite legate allo scoppio della pandemia, sono molti gli italiani che, nel corso dell’ultimo anno, hanno deciso di stipulare una copertura assicurativa; nello specifico, più di 4 milioni di individui hanno dichiarato di aver sottoscritto o rinnovato una polizza vita e tra questi, oltre 750.000 rispondenti lo hanno fatto per la prima volta in assoluto. Più di mezzo milione (546.038, 3,1%), invece, gli intervistati che non avevano mai sottoscritto una polizza infortuni/sanitaria/malattia e che l’hanno fatto per la prima volta nel corso dell’ultimo anno; tra i rispondenti con un’età compresa fra i 70 e i 74 anni il valore risulta essere addirittura il doppio (6,8%).  Pochi meno, vale a dire oltre 520 mila, infine, gli individui che hanno stipulato una copertura assicurativa sanitaria specifica per il Covid.

  • Arredo: piccole strategie per la casa perfetta da vivere in estate
    by Tgcom24 on 9 Giugno 2021 at 03:00

    La semplicità della luce: aprire le finestre e le persiane lasciando che il sole porti la sua magia nel proprio spazio vitale è sicuramente la priorità da dare all’abitazione durante i mesi estivi. Per dare una sferzata di luminosità, secondo gli esperti di Habitissimo l’estate è proprio la stagione ideale: tinteggiare le pareti, dando anche solo una bella mano di bianco, renderà la casa più splendente e soprattutto fresca, perfetta per mantenere l’ambiente confortevole anche quando il caldo diventa soffocante.   L’importanza dei dettagli: tra le astuzie efficaci per mettersi alle spalle l’inverno e aprire finalmente all’estate creando un’atmosfera diversa tra le mura di casa, una è veramente molto semplice da attuare. Ad esempio, è possibile riporre per qualche mese tutti i soprammobili che risultino troppo scuri e cupi che appesantiscono l’ambiente; semaforo verde invece per cuscini colorati, vasi di ceramica o altri semplici oggetti di design, ottimi per donare allegria e buonumore in sintonia con la stagione.   In casa, ma fuori: poter usufruire di uno spazio esterno fa veramente la differenza durante la stagione estiva. E se attrezzare il balcone, il terrazzo o il giardino con tavolo e sedie per mangiare en plein air è d’obbligo, a maggior ragione possiamo esprimere anche all’esterno creatività e fantasia. La scelta è ampia: oltre ai più classici mobili da giardino in vetro e metallo, si può puntare su mobili in vimini, tavoli da picnic, panche in legno e su innumerevoli altre opzioni. Se la zona è al riparo dalla pioggia, si può persino pensare di utilizzare i mobili da interno dando continuità visiva agli ambienti.   Una cucina tutta nuova: poter usufruire dello spazio esterno per mangiare e per cucinare può essere una buona occasione per rinnovare finalmente l’ambiente domestico più importante: la cucina. Mentre si utilizzano gli spazi esterni per colazione, pranzo e cena, possiamo approfittare del tempo a nostra disposizione per far modificare o dipingere le ante dei mobili da un falegname e sostituire le piastrelle: con un investimento limitato, la cucina acquisirà un look completamente nuovo.   Tutta un’altra musica: godersi l’estate significa poter dedicare più tempo alle proprie passioni. Se la musica è il “mood changer”, attrezzarsi con un buon impianto di filodiffusione potrebbe fare la differenza. Le soluzioni per godere al meglio della playlist preferita possono essere un “multiroom wireless”, ovvero un dispositivo principale come un sinto-amplificatore a cui affiancare casse wireless da posizionare nelle diverse stanze, oppure decidere di creare un vero e proprio impianto con prodotti che garantiscano un’ottima qualità audio. In quest’ultimo caso, potremo rivolgerci a un professionista, che potrà installare i cavi raggiungendo ogni angolo della casa, compresi giardino e terrazzo.   A casa come al cinema: se la nostra grande passione è svagarsi con il cinema o le serie tv e il cinema, l’investimento più utile è l’acquisto di un kit di mini-cinema da montare da sé in soggiorno. Per i più sofisticati, e con spazi adeguati a disposizione, si può procedere con la progettazione di una vera e propria sala da proiezione privata, dotata di impianti di altissima qualità che possano fornire l’illusione di essere in sala ogni sera.   Un giardino domestico: tra le strategie più utili per arredare la casa in estate, sicuramente aggiungere un tocco di verde è la più importante e più facile da realizzare. Tra le scelte più semplici, sicuramente ci sono le piante grasse: vivono a lungo, richiedono pochissime cure e aggiungono un fascino immediato a qualsiasi stanza. Se i fiori freschi sono i nostri preferiti, posizionare sul tavolo da pranzo una bella composizione sarà l’ideale per avere colore, allegria e – perché no – anche un delicato profumo.   Finestre, adesso è il momento per cambiarle: una modifica che è fortemente consigliato effettuare durante la stagione calda è la sostituzione degli infissi, poiché il montaggio non costituirà un grosso disagio, né sarà causa di dispersioni termiche rilevanti. PVC ed alluminio con profilo a taglio termico sono i materiali più utilizzati per la realizzazione di serramenti isolanti, abbinati a vetri basso emissivi che concorrono anch’essi al risparmio energetico.

  • Tarocchi, l’Arcano 13: La Morte
    by Tgcom24 on 9 Giugno 2021 at 03:00

    Solitamente, La Morte viene raffigurata come uno scheletro che falcia delle teste. Ha la falce in mano (solitamente la sinistra) e le teste, insieme ad alcune mani e piedi, sono giacenti sul terreno in cui si muove la figura. Sicuramente quest’immagine non trasmette gioia e allegria, ma il suo significato non è nemmeno necessariamente collegato alla morte fisica dell’individuo. La Morte simboleggia un cambiamento, una trasformazione profonda, la fine di qualcosa, che è necessaria per poter dare inizio a qualcosa di nuovo. Quindi non si tratta soltanto di morte, ma anche di rinascita. Questo Arcano ci dice che è necessario distruggere qualcosa per lasciar spazio a ciò che desideriamo davvero. Il cambiamento non sempre viene vissuto serenamente, ma questo dipende principalmente dallo stato del consultante, che spesso si oppone a tutto ciò che si scontra con le sue abitudini e la sua zona di comfort. È necessario comprendere che bisogna lasciar andare i pesi inutili per proseguire più leggeri nel proprio cammino. Quando vengono fatte domande sull’amore, La Morte invita a chiudere non soltanto quei rapporti che annientano chi li vive, ma anche a cambiare quelle abitudini che conducono sempre in zone mortifere del proprio stato interiore. Anche in consulti relativi al lavoro, La Morte evidenzia la necessità di un cambiamento radicale per poter eliminare tutti quei blocchi che impediscono di progredire.  

  • Arredo: piccole strategie per la casa perfetta da vivere in estate
    by Tgcom24 on 9 Giugno 2021 at 02:50
  • Con la frutta fai un pieno di bellezza: facile, efficace e… gustoso! 
    by Tgcom24 on 8 Giugno 2021 at 03:00

    Per garantire alla nostra epidermide, così come anche a unghie e capelli, il giusto apporto di vitamine e non solo, una alimentazione corretta in cui la frutta e la verdura siano molto ben presenti nella dieta è risaputo. Tuttavia, molti principi salutari possono essere assorbiti direttamente dalla pelle anche senza essere consumati: scopriamo allora i frutti più efficaci per una “seduta” di bellezza, iniziando da quelli della stagione estiva.   Papaya, paladina di giovinezza: un frutto tropicale delizioso, noto fin dalla notte dei tempi per le sue virtù benefiche, ottimo sia sotto il profilo nutrizionale quanto in ambito cosmetico. Autentica paladina di giovinezza, la papaya fornisce un buon apporto di vitamina C, beta-carotene, flavonoidi e altri aminoacidi essenziali: un concentrato di virtù per un’ottima azione antiage e un buon effetto contro le macchie cutanee. Non solo: la papaya è un efficace esfoliante oltre ad essere efficace anche come coadiuvante per la cura dell’acne. Gli enzimi di cui è ricca favoriscono la guarigione da lesioni e rossori, la cicatrizzazione di ferite e scottature, ed è utile persino per prolungare gli effetti di una depilazione: applicare dopo il trattamento le creme a base di papaina, l’enzima principe contenuto nel frutto, aiuta a  calmare l’irritazione cutanea e rallenta la ricrescita dei peli.   Cocco, per idratare e nutrire l’epidermide: forse il frutto simbolo dell’estate, con il suo caratteristico aroma, non è solo perfetto per rinfrescarci mentre lo sgranocchiamo in riva al mare per un snack a tutta salute. Il cocco infatti regala un prezioso olio, conosciuto da sempre per le sue virtù cosmetiche e utilizzato con efficacia per la cura del viso, del corpo e dei capelli. Sui capelli asciutti un impacco applicato prima del lavaggio rende più lucida la chioma, la nutre in profondità e aiuta a prevenire la formazione delle odiose doppie punte. Sulla pelle, l’olio di cocco è un ottimo idratante e, se mescolato a un cucchiaio di zucchero, è perfetto anche per uno scrub delicato, da applicare anche sui talloni screpolati per farlo tornare lisci e morbidi.   Albicocche, dolci ed emollienti: un frutto delizioso che ha anche importanti proprietà idratanti ed emollienti. L’albicocca è gustosa, digeribile, rinfrescante ed è amica della linea, perché il suo contenuto calorico è molto basso, circa 28 calorie per 100 grammi di polpa, e per questo ideale per uno spuntino spezzafame. E’ ricca di sali minerali, tra cui potassio, calcio, sodio e fosforo, e di vitamine, in particolare la A; in cosmesi viene utilizzato l’olio ottenuto dalla spremitura a freddo del nocciolo, perfetto per la cura e l’idratazione delle pelli sensibili. L’albicocca può essere usata per la preparazione di maschere e impacchi emollienti: è sufficiente frullare qualche frutto ben maturo e applicare sul viso il composto, magari dopo averlo messo a raffreddare in frigorifero. Il consiglio furbo? Basta aggiungere alla polpa qualche goccia di olio di mandorle e un cucchiaino di miele per ottenere un prodotto idratante e rinfrescante.   Frutti rossi, ottimi antiossidanti: fragole, ciliege, mirtilli, lamponi oltre ad essere super golosi, sono preziosi alleati di benessere e ottimi antiage. La loro colorazione infatti segnala la presenza di antocianine, pigmenti dal colore blu e rosso scuro dall’elevato potere antiossidante. Si tratta di sostanze utilissime per contrastare i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento: ideali quindi per assicurare alla pelle un aspetto fresco e luminoso a lungo. Non solo: le antocianine sono benefiche anche nel prevenire molte malattie degenerative e per ridurre la fragilità dei capillari, migliorando la circolazione sanguigna, specie negli arti inferiori che in estate possono essere soggetti a gonfiori e pesantezza.   Kiwi, un pieno di vitamina C: è un frutto tipicamente invernale, ma il kiwi ormai si trova ormai tutto l’anno. Ricchissimo di vitamina C, garantisce un ottimo effetto antiossidante e antiage. Se il frutto è molto maturo, cambia il suo grado di acidità, potenziando ulteriormente le sue proprietà cosmetiche: è in questa fase che si deve utilizzare per maschere e impacchi da applicare sul viso. Facilissime da preparare in casa, per ottenere un composto efficace basta aggiungere una piccola quantità di olio di mandorle dolci alla polpa di qualche frutto. Anche i piccoli semi scuri non vanno trascurati: sono loro a garantire il massimo potere idratante per donare all’epidermide un aspetto fresco e luminoso.   Mela, protettiva e rinfrescante: è il frutto più semplice e più a portata di mano, eppure super prezioso e benefico. La mela è ricchissima di principi attivi, fra cui pectina, vitamine A, C, B1, B2,PP ed E, betacarotene, ferro e acidi citrico e malico, che proteggono le cellule. Per un effetto rassodante, possiamo applicare sul viso qualche goccia di succo di mela può da lasciare in posa per qualche minuto e poi sciacquato con acqua tiepida; per un peeling delicato possiamo unire alla polpa un cucchiaino di zucchero; per un’azione antirughe possiamo applicare sul viso come una pappa qualche fettina di mela cotta nel latte. Il suggerimento per un viso fresco dopo una notte con gli amici? Basta applicare qualche fetta di frutto sulla pelle del viso per mezz’ora e ritrovare un volto più fresco e disteso.

  • Mania del controllo: impariamo a non cascarci
    by Tgcom24 on 8 Giugno 2021 at 03:00

    UN DATO DI FATTO – Il maniaco del controllo è di solito un iper perfezionista che cerca di sorvegliare e programmare tutto, compresi i comportamenti degli altri. Tutto nasce dalla consapevolezza che una grande quantità di vicende e di accadimenti nella nostra vita non dipendono da noi: da qui nasce uno stato di ansia, anche molto profonda, che genera la necessità di prevedere tutte le possibili situazioni e avere sempre un piano di azione da mettere in atto, qualsiasi cosa accada. Questa smania di prevenire ciò che non è prevedibile contiene una contraddizione intrinseca e non risolvibile, dalla quale nasce nuova ansia. Quando lo stress diventa eccessivo può svilupparsi una vera e propria ossessione patologica: per fortuna, nella maggior parte dei casi, si tratta di una visione della realtà e di comportamenti che possono essere modificati, per vivere in modo più sereno.    LA QUALITÀ DELLA VITA – Modificare gli atteggiamenti di ipercontrollo è importante per la qualità della vita, nostra e di chi ci circonda. Chi è vittima di questa smania tende infatti a voler indirizzare non solo il corso della propria esistenza, ma anche di quella altrui: ne derivano comportamenti assillanti, continue intrusioni, tentativi di indirizzare le scelte delle persone care. Tutto questo può mettere a dura prova i rapporti sociali e affettivi, generando ulteriore stress.   I “SINTOMI” – Per capire se siamo a rischio “mania di controllo” osserviamo la nostra quotidianità e i nostri comportamenti: l’ipercontrollo di solito ha le sue radici nell’ansia che proviamo davanti a situazioni nuove, nel timore di commettere errori, nella paura di assumerci responsabilità, nella bassa autostima che abbiamo nei confronti di noi stessi e nella poca fiducia nei confronti degli altri.  Spesso a questi elementi si associa il timore di essere vulnerabili, di essere traditi dai nostri simili o, al contrario, la sensazione di venir mano alla fiducia che gli altri hanno riposto in noi.    COME CORRERE AI RIPARI – Dato che la radice profonda della smania di controllo deriva dal timore di non saper gestire gli imprevisti e le emozioni che ne derivano, il punto di partenza su cui concentrare l’attenzione è nella profondità di noi stessi.   –    Partiamo da noi: facciamo un elenco di tutte le situazioni che abbiamo affrontato e risolto con successo: se ce l’abbiamo fatta quella volta è verosimile che ce la faremo di nuovo in condizioni analoghe.  –    Lavoriamo sulla nostra visione della vita: impariamo a vedere il bicchiere mezzo pieno, cerchiamo di non pensare solo a quello che può andare storto, ma focalizziamoci sugli aspetti positivi della vita e delle situazioni.  –    Impariamo a gestire e controllare le nostre emozioni: le tecniche che permettono di gestire l’ansia e favoriscono il rilassamento sono un utile strumento in molte situazioni. –    Viviamo il presente: spesso il timore del futuro ci impedisce di godere le belle cose del presente. Sforziamoci di vivere giorno per giorno, specie se la visione d’insieme e del futuro ci preoccupa.  –    Sbagliamo senza paura: gli errori fanno parte della natura umana, per quanto ci si sforzi di evitarli. Dedichiamoci alle nostre attività con concentrazione e al meglio delle nostre possibilità e, se ci capita di sbagliare, ammettiamo l’errore senza troppo timore e facciamone tesoro per fare meglio la volta successiva.  –    Fidiamoci degli altri: anche se il loro comportamento è imprevedibile e a volte non corrisponde a quello che desidereremmo, dobbiamo imparare a fidarci del giudizio e delle capacità altrui. –    Rompiamo gli schemi: proviamo a uscire dalla routine codificata delle nostre giornate, dedichiamoci a qualcosa di nuovo e diverso: in questo modo scopriremo che le novità non sono minacciose ma possono portare a nuove scoperte e nuovi stimoli.